domenica 8 marzo 2015
8 marzo 2015, Gragnano
Un detto, molto saggio, dice che se una donna ti piace davvero lo scopri la mattina, perché, se ti piace appena si sveglia, allora significa che ti piace sul serio.
Volendo forzare un pò la mano con le similitudini, personalmente, considero la Valle dei Mulini come una bella donna trascurata e maltrattata, ma stamattina presto, il giorno della festa della donna, era così...
domenica 22 febbraio 2015
Morto Carmine Schiavone, uno dei pentiti (un altro pezzo da novanta a
svelare questi crimini fu il boss Perrella) che ha portato alla ribalta
le ecomafie made in Campania ( lo ha fatto fin dai primi anni 90 non
solo negli ultimi tempi come può mal pensare l'opinione pubblica
nostrana).
Alla fine muiono anche loro con gli occhi chiusi, proprio come muoiono tutti. Chi ha fatto del male su questa terra muore proprio come chi ha fatto del bene o come chi, semplicemente, ha vissuto senza macchia e senza gloria. La Livella azzera tutto, alla fine cancella il buono ed il brutto, il giusto e l'ingiusto, concetti tutti umani, solo umani, d’altronde. Muoiono come stanno morendo decine di persone tra sofferenze atroci nella lotta contro il Brutto male. Donne e uomini, mamme e papà ( non più solo nonni e nonne), lasciano questa vita per mano di malattie fino alla fine invisibili, sempre più crudeli ed inesorabili. Il Brutto male sta colpendo troppe persone e ancora non ci siamo fermati a riflettere, a capire, valutare. Quando capiremo che dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita? E’ vero il singolo individuo può ben poco contro le discariche di rifiuti tossici, gli scarichi nei corsi d’acqua, l’inquinamento elettromagnetico, bituminoso, dell’amianto, della plastica nei mari e l'inquinamento di chi più ne ha più ne metta. Ma porco diavolo dobbiamo cominciare anche dalle piccole cose: dal fumo di sigarette o da un’alimentazione troppo spesso totalmente sbagliata. Qualcuno dice che se il brutto male deve venire, viene lo stesso. Forse è davvero così o forse no come le tante cazzate che si dicono. Ma se anche così fosse, è giunto il momento di responsabilizzarci tutti. Non ci aiuteranno nè padre Pio, nè le tante madonnine disseminate nelle nostre contrade. La tutela ambientale non è una “passione”, le passioni sono le partitelle di calcetto del fine settimana o la cinefilia! L'attivismo e l'informazione su queste tematiche che possono salvare le sorti della nostra specie su questo benedetto Pianeta, non sono passioni ma doveri imprescindibili di ogni individuo. Credetemi se vi dico che la terra sopravviverà al nostro inquinamento, cambierà e si modificherà, anche repentinamente, moriranno altre specie viventi ma il nostro pianeta sopravviverà alla nostra breve, insignificante , dannosa presenza. Dobbiamo agire per salvare noi stessi, non il pianeta!
Alla fine muiono anche loro con gli occhi chiusi, proprio come muoiono tutti. Chi ha fatto del male su questa terra muore proprio come chi ha fatto del bene o come chi, semplicemente, ha vissuto senza macchia e senza gloria. La Livella azzera tutto, alla fine cancella il buono ed il brutto, il giusto e l'ingiusto, concetti tutti umani, solo umani, d’altronde. Muoiono come stanno morendo decine di persone tra sofferenze atroci nella lotta contro il Brutto male. Donne e uomini, mamme e papà ( non più solo nonni e nonne), lasciano questa vita per mano di malattie fino alla fine invisibili, sempre più crudeli ed inesorabili. Il Brutto male sta colpendo troppe persone e ancora non ci siamo fermati a riflettere, a capire, valutare. Quando capiremo che dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita? E’ vero il singolo individuo può ben poco contro le discariche di rifiuti tossici, gli scarichi nei corsi d’acqua, l’inquinamento elettromagnetico, bituminoso, dell’amianto, della plastica nei mari e l'inquinamento di chi più ne ha più ne metta. Ma porco diavolo dobbiamo cominciare anche dalle piccole cose: dal fumo di sigarette o da un’alimentazione troppo spesso totalmente sbagliata. Qualcuno dice che se il brutto male deve venire, viene lo stesso. Forse è davvero così o forse no come le tante cazzate che si dicono. Ma se anche così fosse, è giunto il momento di responsabilizzarci tutti. Non ci aiuteranno nè padre Pio, nè le tante madonnine disseminate nelle nostre contrade. La tutela ambientale non è una “passione”, le passioni sono le partitelle di calcetto del fine settimana o la cinefilia! L'attivismo e l'informazione su queste tematiche che possono salvare le sorti della nostra specie su questo benedetto Pianeta, non sono passioni ma doveri imprescindibili di ogni individuo. Credetemi se vi dico che la terra sopravviverà al nostro inquinamento, cambierà e si modificherà, anche repentinamente, moriranno altre specie viventi ma il nostro pianeta sopravviverà alla nostra breve, insignificante , dannosa presenza. Dobbiamo agire per salvare noi stessi, non il pianeta!
lunedì 12 gennaio 2015
L' Asharam Santa Caterina chiede il ripristino dell’assessorato alla Pace a Castellammare di Stabia.
Flash mob per la Nonviolenza, Il presidio Libera Asharam
Santa Caterina chiede il ripristino dell’assessorato alla Pace a Castellammare
di Stabia.
<<Alla luce degli atti terroristici in Francia e
del massacro in Nigeria, il presidio di Libera “Asharam Santa Caterina” ha
organizzato un flash mob per condannare tali eventi e incentivare la crescita
di un movimento cittadino, che promuova una presa di coscienza collettiva verso
i valori della Pace e la Nonviolenza. Tante bandiere colorate in villa comunale
zona Cassarmonica, vignettiste all’opera ed un’esibizione estemporanea che ha
visto anche la simbolica distruzione di un mitra giocattolo ed il lancio di
matite. Quello dei volontari dell’ Asharam, che gestiscono una palazzina
confiscata alla camorra nel cuore del quartiere Santa Caterina, è un impegno a
trecentosessanta gradi: dall’accoglienza ai migranti, alla lotta contro le
mafie e le ingiustizie, dalla sensibilizzazione all’uso della bicicletta alla
tutela ambientale. La vecchia palazzina, un tempo centro di spaccio dei
D’Alessandro, oltre ad essere sede di Libera è anche sede del locale circolo
Legambiente e degli Amici della Filangieri. Attualmente l’Asharam ospita venti
giovani provenienti dall’Africa, tra essi alcuni nigeriani, la cui numerosa
presenza ricorda come quel paese sia in balia della sanguinaria organizzazione
terroristica di matrice islamica denominata Boko Haram. Gli organizzatori
dell’assembramento pacifista ci tengono a precisare che l’iniziativa non è
finalizzata solo a ricordare e condannare gli episodi di Parigi, che hanno
colpito al cuore l’Europa, ma anche i tanti altri fatti di violenza che si
stanno susseguendo nel mondo: «Forse ora si capirà che l’impegno
antimilitarista è quanto mai attuale.
E’ necessario spezzare tutti i fucili: i loro kalashnikov e le “nostre” bombe che insanguinano la Siria, la Libia, l’Iraq e molti altri Paesi del mondo. Contro la spirale guerra/terrorismo/guerra/terrorismo la Nonviolenza è l’unica risposta efficace.Ora è il momento del lutto, perché ancora una volta sono state uccise delle persone utilizzate come simboli. Da domani sarà il momento dell’intelligenza e dell’apertura per non cadere nella trappola della violenza e per costruire una civiltà della convivenza», dichiarano i volontari in un comunicato. Ad ottobre dello scorso anno furono numerosi i giovani dell’Asharam che da Castellammare di Stabia parteciparono alla marcia della Pace di Assisi, quella volta il bus per il viaggio fu messo a disposizione addirittura dal comune di Torre Annunziata, vista l’indifferenza dell’amministrazione stabiese che non rispose alle richieste dei partecipanti. Indifferenza incomprensibile verso tali tematiche universali, e mai scontate, che a quanto pare continua: «E’ triste constatare che una città da sempre legata ai principi della Pace, come Castellammare di Stabia, sia stata privata di una controparte istituzionale come lo storico assessorato alla Pace abrogato dall’ attuale amministrazione comunale. Allo stesso tempo è demoralizzante il fatto che in città si continui a sostenere questi principi solo grazie alla volontà e alla partecipazione dei giovani, i quali, pur provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, riescono sempre a trovare momenti di lotta unitaria sui principi della Pace, Nonviolenza e Convivenza», dichi
ara Maurizio Somma, presidente
della storica associazione pacifista la “Casa della Pace e della Nonviolenza”,
tra gli organizzatori del flash mob. L’attuale amministrazione probabilmente
avrà considerato la delega alla Pace, dagli anni Sessanta presente tra le
deleghe del governo cittadino stabiese, come un qualcosa di meramente formale,
da scrivere sulla carta e al massimo sul sito istituzionale; pertanto un
fastidio inutile da eliminare, da abrogare senza pensarci due volte.Non ci sono
altre spiegazioni, se non l’intenzionalità in malafede. In ogni caso, chiunque
sia stato e per qualsiasi motivo abbia preso fa tale decisione due anni fa, ha
commesso un errore imperdonabile ma per fortuna non irrimediabile. E’ ancora
possibile ripristinare la delega alla Pace, un atto che resterebbe un qualcosa
di meramente formale ma allo stesso tempo, se adeguatamente attivato,
fortemente simbolico ed esemplificativo per la cittadinanza.>>
E’ necessario spezzare tutti i fucili: i loro kalashnikov e le “nostre” bombe che insanguinano la Siria, la Libia, l’Iraq e molti altri Paesi del mondo. Contro la spirale guerra/terrorismo/guerra/terrorismo la Nonviolenza è l’unica risposta efficace.Ora è il momento del lutto, perché ancora una volta sono state uccise delle persone utilizzate come simboli. Da domani sarà il momento dell’intelligenza e dell’apertura per non cadere nella trappola della violenza e per costruire una civiltà della convivenza», dichiarano i volontari in un comunicato. Ad ottobre dello scorso anno furono numerosi i giovani dell’Asharam che da Castellammare di Stabia parteciparono alla marcia della Pace di Assisi, quella volta il bus per il viaggio fu messo a disposizione addirittura dal comune di Torre Annunziata, vista l’indifferenza dell’amministrazione stabiese che non rispose alle richieste dei partecipanti. Indifferenza incomprensibile verso tali tematiche universali, e mai scontate, che a quanto pare continua: «E’ triste constatare che una città da sempre legata ai principi della Pace, come Castellammare di Stabia, sia stata privata di una controparte istituzionale come lo storico assessorato alla Pace abrogato dall’ attuale amministrazione comunale. Allo stesso tempo è demoralizzante il fatto che in città si continui a sostenere questi principi solo grazie alla volontà e alla partecipazione dei giovani, i quali, pur provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, riescono sempre a trovare momenti di lotta unitaria sui principi della Pace, Nonviolenza e Convivenza», dichi
domenica 4 gennaio 2015
I canti della Frasca a Stabia
Castellammare di Stabia 03/01/2015
Una delle tradizioni più autentiche caratteristica del territorio lo spettacolo itinerante di canti della cultura contadina. Rituale derivato dalla tradizione popolare che vedeva, nel periodo natalizio, una formazione che andava in giro portando una frasca di alloro addobbata con nastri e campanelli. Il suono allontanava la cattiva sorte e propiziava felicità e prosperità per l’anno nuovo.
In cambio il gruppo riceveva dalle persone che li ospitavano offerte che appendevano alla “frasca”, la cosiddetta “‘nferta” e un buon bicchiere di vino.
I canti della “frasca” comprendevano tarantelle e tammurriate con ballatori al suono di tammorre ¹, castagnette, tricchebballacche, zampogne, ciaramelle e scetavajasse.
La chiusura finale dello spettacolo avviene con la “CANZONE DE Â LO CAPO D’ANNO”, costituita da un coro di introduzione, nel quale si formulano i voti per il nuovo anno, e da una serie di quartine che racconta il mistero della nascita e dell’infanzia di Gesù.
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